GAIA

L'ho conosciuta d'estate,
l'ho amata d'autunno,
le ho scritto d'inverno,
l'ho rivista in primavera
(in quel maggio di mia nascita),
la rincontrerò d'estate
e potremo amarci?


Vorrei poterla conoscere
secondo il dettato del Libro
la mia Gaia d'amore.


Quale straordinaria densità
mentre Auden m'accompagna
nella voce di un contralto
afferrato dal coro sospeso.


Ma io scrivo per te in questo
farsi della primavera di Britten.


Solo ora m'accorgo di questo
abbraccio tenerissimo in te
che m'incanti e m'inchiodi
a questa rossa poltrona d'auditorio
mentre una luce s'accende misteriosa
e così ci rapiamo nella musica
di frusciante poesia. Cos'altro,
mia dea, cos'altro? La sfera
del mondo oscilla, dondola, sospesa a sé…


Marco Maria Eller Vainicher
(3 giugno 2001)