L'ANTICREPUSCOLO
D'ALBA A MARTA

È la luce che ci dà il mondo.
È il crepuscolo d'alba
men grigio e più azzurrino
ch'io abbia conosciuto in
mia vita da pensiero argentino
e cristallino attraversata.


La soffusa foschia cilestrina dà
tono fatato all'insieme incantato
e posso ancora credere come l'Impero
di Luce del Magritte più dotato sia
stato superato da forza di natura
del Lago bambagioso e vellutato
che tranquillo m'avvolge lo sguardo
quale creatura bambina dai mille
volti di colori diversi ricevuti da superbe
fantasticherie e d'elfi e silfidi popolata.


Poi però nel tempo di sole crescente
ogni cosa sarà offuscata da fitta nebbia
ingrigita che ribalta il principio cromatico
fra mattinata e alba stralunata, finchè
non vincerà l'estiva forza solare che
tutto dirada e rischiara l'intera contrada.


La giornata sarà rovesciata in suo programma
di piacevole bagnata, grazie al mutamento
atmosferico, e mi ritroverò a tuffarrmi sotto
i salici che sfiorano a Capodimonte la
trasparente superficie del Lago quasi dormiente,
invece di scappare al mare sempre accogliente
ove giovane donna piena di vita m'incontrerà poi
sorridente per conversazione così piacente, in sul
farsi della oramai chiara sera planante sugli oliveti
declinanti dal colle di pietra bianca di Tarquinia
imponente, sino alla marina sempre lucente.


Marco Maria Eller Vainicher (17/8/04)